{"id":155,"date":"2025-02-08T11:00:39","date_gmt":"2025-02-08T11:00:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.embodiededucation.it\/?page_id=155"},"modified":"2026-10-31T15:24:12","modified_gmt":"2026-10-31T15:24:12","slug":"ciclo-di-seminari","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.embodiededucation.it\/en\/embodied-education-seminario-palermo\/ciclo-di-seminari\/","title":{"rendered":"Seminar series"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Embodiment e comunit\u00e0 educante. Letteratura, Sviluppo e Prospettive<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol style=\"list-style-type:upper-alpha\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Target<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Universit\u00e0 e Centri di Ricerca:<\/em><\/strong> docenti universitari, ricercatori, dottorandi, cultori della materia, studenti;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Scuola:<\/em><\/strong> dirigenti scolastici, docenti delle scuole di ogni ordine e grado, educatori socio-pedagogici e professionali;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Territorio<\/em><\/strong><strong><em>:<\/em><\/strong> educatori, pedagogisti, psicologi, psicoterapeuti ed altre figure professionali<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Core mission<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Costruzione di una rete integrata di condivisione, ricerca e sviluppo rispetto alle pratiche formative, educative, didattiche centrate sui costrutti dell\u2019Embodiment.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Framework concettuale<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In una societ\u00e0 in continuo mutamento, dove i ritmi sono sempre pi\u00f9 dettati dalle procedure algoritmiche e sostanzialmente legati ad una percezione di necessaria produttivit\u00e0 del tempo, stiamo assistendo ad una progressiva liquefazione dei concetti di educazione, didattica, scuola. Le istituzioni scolastiche e formative sono sempre pi\u00f9 chiamate a centrare la propria azione pi\u00f9 che sulla trasmissione di contenuti e conoscenze, sulla capacit\u00e0 di essere e saper essere. Essere cittadini di un mondo in cui si aprono infinite possibilit\u00e0, senza restare travolti o imbrigliati nelle logiche che paiono adattarsi pi\u00f9 che ad un mondo culturalmente globalizzato, ad una realt\u00e0 globalizzata dal punto di vista del mercato e dell\u2019economia in cui ogni tassello \u00e8 necessario ma non fondamentale, utile eppure fungibile. Appare necessario in questa fase dell\u2019antropocene caratterizzata dalla fioritura di una tecnologia sempre pi\u00f9 pervasiva di macchine artificialmente intelligenti, sostanziare la ricerca e la discussione scientifica di nuovi apporti che possano dimensionare il ruolo dell\u2019umanit\u00e0 e dell\u2019umano, soprattutto per quanto concerne la propria collocazione come esseri-nel-tempo ed esseri-del-tempo. Non possiamo pi\u00f9 limitarci all\u2019on-line: l\u2019on-life \u00e8 gi\u00e0 qui (Floridi, 2015).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa prospettiva appare utile riportare e riorientare la ricerca pi\u00f9 che al rapporto che le tecnologie possono intrattenere con l\u2019umano, al rapporto che l\u2019umano intrattiene con esse. Ed il corpo assume una nuova centralit\u00e0, sia alla luce delle neuroscienze, sia alla luce della necessit\u00e0 di un nuovo principio di etica e di responsabilit\u00e0 (Jonas, 2014). Come lente interpretativa della corporeit\u00e0 intesa come punto nodale di ogni acquisizione cognitiva dell\u2019essere umano, utilizziamo l\u2019approccio scientifico dell\u2019Embodied Education (di seguito EE), con particolare riferimento al paradigma di Embodied Cognition.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abL\u2019Embodied Cognition sostiene proprio l\u2019affermazione che il cervello, seppur importante, non \u00e8 l\u2019unica risorsa che abbiamo a nostra disposizione per generare comportamenti: difatti la forma del nostro comportamento emerge dall\u2019interazione, in tempo reale, tra il sistema nervoso di un corpo ed un ambiente che offre opportunit\u00e0 ed informazioni per quella determinata azione.\u00bb<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> In questa dinamica di continua relazione con s\u00e9 stesso e con l\u2019ambiente, il corpo plasma la sua conoscenza del mondo, superando la concezione scientifica&nbsp; che lo vorrebbe mero oggetto di valutazione per acquisire, in definitiva, la dignit\u00e0 di <em>soggetto<\/em> di cognizione (Gomez Paloma, 2013).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8, dunque, in questo contesto che viene a svilupparsi una pratica formativa da intendersi sempre pi\u00f9 come possibilit\u00e0 laboratoriale, composta da una proposta metodologica che si avvale di una pluralit\u00e0 di strumenti che possono rimodulare i setting di apprendimento e di favorire le relazioni-interazioni tra soggetti. Il laboratorio, dunque, come luogo nel luogo, come possibilit\u00e0 di attivazione delle risorse cognitive, fisiche ed emozionali della persona in riferimento alla possibilit\u00e0 di esprimere e di vivere relazioni con s\u00e9 stesso, con l\u2019altro da s\u00e9, con gli oggetti fisici e gli <em>artefatti culturali<\/em> (Griswold, 1997) che vengono a prodursi in tali contesti. \u00c8 possibile, in altre parole, <em>ri-creare<\/em> il setting formativo in ambienti di apprendimento digitale? Dobbiamo, dunque, accedere ad una riflessione complessa che rifugga da semplificazioni. Evitare, cio\u00e8, di credere che sia possibile <em>traslare<\/em> semplicisticamente significati (e possibilit\u00e0 di costruire tali significati) in maniera filologica, da un ambiente ad un altro, dando per scontato le profonde differenze che sussistono tra i due setting. &nbsp;Internet appare sempre di pi\u00f9 come una sfera semiotica di dimensioni crescenti che tende ad assorbire ogni comunicazione (De Carli, 1997)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019ottica, dunque, di un\u2019azione propriamente intenzionale da parte del docente che opera nel sistema formativo attuale, considerando l\u2019unicit\u00e0 e l\u2019individualit\u00e0 irripetibile di tutti gli attori coinvolti, la progettazione dell\u2019attivit\u00e0 di ricerca e delle attivit\u00e0 poste in essere oggetto della stessa, devono provare &nbsp;funzionalmente a strutturarsi rispetto ad un pensiero inclusivo, rivolto all\u2019universalit\u00e0 delle condizioni umane.<a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a> Un approccio non assistenziale, ma <em>esistenziale<\/em>, sostanziale, attento alle particolarit\u00e0 di ognuno, dichiaratamente aperto a tutti, ciascuno secondo la propria possibilit\u00e0. Una progettazione <em>potenzialmente<\/em> abilitativa, non ri-abilitativa o abilitativa in senso stretto. In questo senso \u00e8 necessario porre particolare attenzione nell\u2019evitare una moltiplicazione malthusiana delle metodologie didattiche, basate o meno sull\u2019avvento delle AI, muovendosi nella direzione della promozione di un\u2019esperienza di apprendimento che possa dirsi situato, concreto, produttivo, aperto, indipendentemente dal contesto in cui esso si esplichi, comprendendo &nbsp;profondamente la connessione tra i meccanismi di funzionamento del sistema corpo-cervello e le nostre competenze cognitive e sociali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come ci ricorda Vittorio Gallese, infatti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCom\u2019\u00e8 possibile studiare la soggettivit\u00e0 e l\u2019intersoggettivit\u00e0 descrivendole scientificamente senza limitarsi a comprenderle nel mondo ineffabile dell\u2019introspezione? Uno degli obiettivi delle neuroscienze cognitive \u00e8 comprendere la connessione tra i meccanismi di funzionamento del sistema corpo-cervello e le nostre competenze cognitive e sociali. Ma il tema dell\u2019intersoggettivit\u00e0 \u00e8 inscindibilmente legato a quello del soggetto. Lo studio neuroscientifico non pu\u00f2, quindi, eludere il problema della soggettivit\u00e0, e dell\u2019esperienza che la costituisce.\u00bb<a href=\"#_ftn3\" id=\"_ftnref3\"><sup>[3]<\/sup><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi lavora nel campo della formazione ha la responsabilit\u00e0, quindi, di accompagnare l\u2019azione di apprendimento del soggetto, rispettando i tempi e le caratteristiche dell\u2019altro, intendendolo come sistema complesso di significati, che apprende nuovi significati e, contestualmente, ne produce continuativamente di nuovi. In ultima analisi, l\u2019apporto dell\u2019EE pu\u00f2 essere un fattore fondamentale per situare l\u2019apprendimento nella soggettualit\u00e0, tenendo conto degli spazi, dei tempi, delle relazioni che si esplicano in ogni setting educativo e formativo alla luce delle moderne rivoluzioni scientifiche, epistemologiche, sociali ed antropologiche che stiamo attraversando. In particolare per il mondo della scuola, il volume scientifico \u201cManuale delle Scuole ECS\u201d (Gomez Paloma, Damiani, 2021) rappresenta la testimonianza di quanto sia necessario e urgente questa trasformazione paradigmatica epocale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Framework progettuale<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla luce delle considerazioni sin qui esposte, alcune Universit\u00e0 intendono, attraverso l\u2019attivazione di confronti scientifici, promuovere un costante e ricorsivo dialogo tra teoria e pratica, tra intelligenza artificiale ed intelligenza emotiva, costruendo momenti significativi di scambio e crescita che non si limitino a permanere nell\u2019alveo della comunit\u00e0 scientifica, ma che possano permeare il territorio, le comunit\u00e0, le istituzioni preposte allo sviluppo dell\u2019essere umano in tutte le sue possibili declinazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019ottica della costituzione di una rete integrata di riflessione, \u00e8 prevista l\u2019attivazione di un ciclo di seminari scientifici nell\u2019arco dell\u2019anno accademico 2024-2025 promossi da pi\u00f9 Atenei in Italia e coordinati da un docente Referente per ciascuna Universit\u00e0; il ciclo si concluder\u00e0 con la Prima Conferenza Nazionale sull\u2019Embodied Education che sar\u00e0 promossa dall\u2019Universit\u00e0 di Cassino e del Lazio Meridionale (Ateneo proponente dell\u2019iniziativa) con il supporto di tutte le altre Universit\u00e0 che hanno attivato il seminario. Gli Atenei che aderiscono a tale iniziativa sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Universit\u00e0 di Cassino e del Lazio Meridionale (Prof. Pio Alfredo Di Tore)<\/li>\n\n\n\n<li>Universit\u00e0 di Palermo (Prof.ssa Giuseppa Compagno)<\/li>\n\n\n\n<li>Universit\u00e0 Kore di Enna (Prof.ssa Marinella Muscar\u00e0)<\/li>\n\n\n\n<li>Universit\u00e0 di Bari (Prof. Michele Baldassarre)<\/li>\n\n\n\n<li>Universit\u00e0 Telematica Pegaso (sede Roma) (Prof. Francesco Peluso Cassese)<\/li>\n\n\n\n<li>Universit\u00e0 del Molise (Prof.ssa Livia Petti)<\/li>\n\n\n\n<li>Universit\u00e0 di Macerata (Prof. Stefano Polenta)<\/li>\n\n\n\n<li>INDIRE (sede di Firenze) (Dott.ssa Giuseppina Rita Mangione)<\/li>\n\n\n\n<li>Universit\u00e0 di Modena &#8211; Reggio Emilia (Prof.ssa Paola Damiani)<\/li>\n\n\n\n<li>Istituto Universitario Salesiano Venezia (Prof. Enrico Miatto)<\/li>\n\n\n\n<li>Universit\u00e0 di Bergamo (Prof. Antonio Borgogni)<\/li>\n\n\n\n<li>Universit\u00e0 SUPSI (Prof. Giancarlo Gola)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Referenti di ciascuna Universit\u00e0 partecipante comporranno, con il Prof. Filippo Gomez Paloma dell\u2019Universit\u00e0 di Cassino e del Lazio Meridionale &#8211; in qualit\u00e0 di Coordinatore &#8211; e con la Prof.ssa Paola Damiani dell\u2019Universit\u00e0 di Modena-Reggio Emilia &#8211; in qualit\u00e0 di Vice-coordinatrice -, il Comitato Scientifico Nazionale sull\u2019Embodied Education.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ciascun Referente avr\u00e0 diritto a nominare altri esperti (per un massimo di 4 componenti, non obbligatoriamente afferenti all\u2019ateneo nel quale \u00e8 incardinato) con cui comporre a sua volta il Comitato Scientifico Locale UNI\u2026 sull\u2019Embodied Education.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La composizione dei comitati (nazionale e locali) sar\u00e0 allegata alla convenzione che sigleranno i Direttori dei Dipartimenti a cui afferiscono i Referenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ciascuna Universit\u00e0 focalizzer\u00e0 l\u2019attenzione su uno specifico Topic dell\u2019EE secondo il seguente schema e secondo il seguente calendario annuale:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>EE e Neurodidattica (Universit\u00e0 di Palermo) \u2013 mese di Ottobre 2024<\/li>\n\n\n\n<li>EE e Didattiche Disciplinari (Universit\u00e0 Kore di Enna) \u2013 mese di Novembre 2024<\/li>\n\n\n\n<li>EE e Tecnologie Didattiche (Universit\u00e0 di Bari) \u2013 mese di Dicembre 2024<\/li>\n\n\n\n<li>EE e 0-6 anni (Universit\u00e0 Telematica di Pegaso) \u2013 mese di Gennaio 2025<\/li>\n\n\n\n<li>EE e Eterogeneit\u00e0 della classe (Universit\u00e0 del Molise) \u2013 mese di Febbraio 2025<\/li>\n\n\n\n<li>EE e Ordine dei Pedagogisti (Universit\u00e0 di Macerata) \u2013 mese di Febbraio 2025<\/li>\n\n\n\n<li>EE e Formazione docenti (INDIRE sede di Firenze) \u2013 mese di Febbraio\/Marzo 2025<\/li>\n\n\n\n<li>EE e Inclusione (Universit\u00e0 di Modena &#8211; Reggio Emilia) \u2013 mese di Marzo 2025<\/li>\n\n\n\n<li>EE e Sostenibilit\u00e0 (Universit\u00e0 di Bergamo) \u2013 mese di Aprile 2025<\/li>\n\n\n\n<li>EE e Arti Performative (IUSVE di Venezia) \u2013 mese di Maggio 2025<\/li>\n\n\n\n<li>EE e Processi di Apprendimento (Universit\u00e0 SUPSI) &#8211; mese di Maggio 2025<\/li>\n\n\n\n<li>EE e AI (Universit\u00e0 di Cassino e del Lazio Meridionale) \u2013 mese di Giugno 2025<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Format Seminario<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Seminario attivato da ciascuna Universit\u00e0 partecipante avr\u00e0 la durata di una giornata e dovr\u00e0 rispondere ad un format ben preciso, consentendo cos\u00ec di uniformare le singole proposte territoriali sotto il profilo organizzativo. Naturalmente ciascun referente, in condivisione con il Comitato Scientifico Nazionale dell\u2019Embodied Education, avr\u00e0 ampia discrezione sulle scelte dei relatori e delle modalit\u00e0 di partecipazione. L\u2019articolazione prevede pi\u00f9 momenti specifici:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mattina<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Saluti istituzionali<\/li>\n\n\n\n<li>Introduzione del Referente<\/li>\n\n\n\n<li>Keynote Speaker (Prof. Filippo Gomez Paloma)<\/li>\n\n\n\n<li>Tavola Rotonda (colleghi esperti interni ed esterni all\u2019Universit\u00e0)<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pomeriggio<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Workshop paralleli (proposte di ricerca scientifica)<\/li>\n\n\n\n<li>Ateliers paralleli (proposte di buone pratiche educative e didattiche)<\/li>\n\n\n\n<li>Plenaria di restituzione<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Patrocini<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>per ogni Seminario: USR di riferimento, ANP e ANDIS provinciali\/regionali, SIRD, SIREM, SIPeS e CIRPED;<\/li>\n\n\n\n<li>per la Conferenza Nazionale: MIM, MUR, ANP e ANDIS nazionali, INDIRE, SIRD, SIREM, SIPeS e CIRPED.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> Gomez Paloma F., Embodied Cognitive Science. Atti incarnati della didattica, Ed. Nuova Cultura, 2013, pag. 32.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a><\/a><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a> Per approfondire: Savia, (A cura di) <em>Universal Design for Learning.<\/em> <em>La Progettazione Universale per l\u2019Apprendimento per una didattica inclusiva. <\/em>Erickson, Trento, 2016.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\"><sup>[3]<\/sup><\/a> Gallese V., <em>Neuroscienze cognitive: tra Cognitivismo classico ed embodied cognition<\/em>. Psichiatry Online Italia, 06\/2013.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Embodiment e comunit\u00e0 educante. Letteratura, Sviluppo e Prospettive Universit\u00e0 e Centri di Ricerca: docenti universitari, ricercatori, dottorandi, cultori della materia, studenti; Scuola: dirigenti scolastici, docenti delle scuole di ogni ordine e grado, educatori socio-pedagogici e professionali; Territorio: educatori, pedagogisti, psicologi, psicoterapeuti ed altre figure professionali Costruzione di una rete integrata di condivisione, ricerca e sviluppo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"parent":7,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-155","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.embodiededucation.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/155","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.embodiededucation.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.embodiededucation.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.embodiededucation.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.embodiededucation.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=155"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.embodiededucation.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/155\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":644,"href":"https:\/\/www.embodiededucation.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/155\/revisions\/644"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.embodiededucation.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.embodiededucation.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=155"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}